…i negozi sono ovunque e vendono ogni cosa che sia possibile immaginare e che va oltre l’immaginazione

Dal titolo della tesi Imaginary Shops,  ELISABETTA VEDOVATO, graphic design, ha progettato dei punti vendita immaginari in piccole scatola, con l’idea di acquisire e acquistare concetti e sensazioni, esprimendo con oggetti e servizi, in una dimensione onirica e ironia.

Intervista lasciata a ‘frizzifrizzi’ (che consiglio): magazine online di cultura visiva

‘Sono per la poetica delle cose semplici, emozioni piccole e familiari, quotidiane. Amo rappresentare le cose comuni usando una scala “accogliente”, con un punto di vista giocoso così che tutti possono capire. Mi ritrovo molto nella citazione di Calvino “Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore’.

Sono d’accordo e guardate le scatole… http://elisabettavedovato.com/#works

La tua nuova ‘avventura’? a che cosa ti sei ispirata?

“Imaginary Shops” è stata effettivamente un avventura, in realtà un viaggio non ancora concluso. Ho iniziato questa serie con l’idea di renderla potenzialmente infinita – mi sento bene a fare lavori seriali, con infinite possibilità! – partendo da una curiosità personale: il legame tra negozio e merce venduta in esso.

Le motivazioni per esserti avvicinata a questo ‘mondo’ con l’interesse e la determinazione di creare una realtà particolare

Come dicevo, forse perché ho passato gran parte della mia vita nel negozio di mia madre sotto casa, ho generato questa curiosità per i negozi, per come i prodotti vi venivano esposti all’interno, per come fossero suddivisi i reparti. Trovavo e trovo tutt’ora un esperienza mistica andare al supermercato! Da qui il pensiero è stato: c’è un negozio praticamente per tutto tranne, in realtà, tante cose. Con questo progetto provo ad enfatizzare queste tante cose, immateriali, amate o fastidiose, strane, normali, facendo si che ogni negozio progettato si realizzi in una box, contenente una selezione di prodotti non prodotti, anch’essi immaginari, simulacro di una sensazione; abitudini e suggestioni prendono forma, diventando oggetti e immagini, veicolando un senso familiare magari non ancora affinato.

Elementi essenziali ed elementi importanti che contraddistinguono il tuo lavoro?

Forse il partire da cose semplici, piccole emozioni, dal quotidiano. Cose piccole, che possono essere oggetti (per i quali ho un forte debole, insieme ad archivi e wunderkammer!) o sensazioni. La chiave di lettura che cerco è sempre quella del gioco, della leggerezza, anche per raccontare cose più “cupe”. Non per sminuirle o snaturarle, anzi, è proprio la scelta di un certo punto di vista, che possa arrivare a tutti. A livello visivo c’è poi sempre una ricerca a cui tengo molto, che è quella per l’armonia compositiva.

Alcuni aspetti della tua esperienza, fatta di preziosità e piccole cose

Forse proprio perché non ho una gran esperienza mi soffermo sui suoi piccoli aspetti, dandogli del valore che mi fa vivere meglio: dalle azioni più semplici e quotidiani, apprezzo molto di più ciò che magari davo scontato. Cerco di fare più caso alle “banalità”: quanto è assurdo e importante, e, soprattutto quanto rende la nostra esistenza veramente autentica, notare la bellezza e l’unicità di piccoli gesti?

Il colore e’ fondamentale per?

Per comunicare: ma anche la scelta del non colore è, in realtà per me, colore. Un colore da solo è capace di veicolare un messaggio, accostato ad altri le possibilità si moltiplicano; si possono dire mille cose “solo” con i colori! Inoltre per me è una componente essenziale in quella ricerca all’armonia di cui parlavo prima.

A quale non potresti rinunciare…

È ovvio, ma non posso che dire… a nessuno! In effetti però ho una palette personale, da cui attingo in maniera più “sicura” perché so avere una gamma di colori con cui mi sento bene: tra questi c’è ovviamente il rosa, e poi il nero.

Quale invece non sopporti…

Qua devo dire sul serio nessuno. A volte anche i colori più difficili o meno armonici a prima vista, se abbinati bene, generano accostamenti incredibili. È una cosa che mi affascina molto!

Sei un fan di (design, arte, personaggi femminili) …

Di molti! Guardo ai loro lavori e alla loro persona con grande ammirazione: Picasso, Warhol, Basquiat, Olimpia Zagnoli, Malika Favre sono solo i primi che mi vengono in mente di tanti

Il tuo cliente ideale…

Una persona che mi dia fiducia e che sia entusiasta di quello che sta portando avanti

Il tuo cliente reale…

Corrisponde al cliente ideale, per ora e per fortuna, solo ce ne sono di un po’ più confusi di altri, a volte, ma è umano!

Progetti nel prossimo futuro…

Riuscire a portare avanti commissioni e progetti personali: vorrei realizzare della fanzine illustrate. Ho poi una passione per le mappe e per i diari di viaggio che vorrei potesse diventare un progetto strutturato e molto illustrato

Un tuo sogno e’…

Fare quello che mi piace fare: grafica e illustrazione! Un mio pallino da sempre è  poterlo fare per un periodo a New York: ho una fortissima attrazione per quella città, non so bene perché, ho una mappa dove segno da anni tutto quello che vorrei vedere e fare una volta lì

Un ringraziamento a…

I miei genitori, che mi hanno permesso di studiare ciò che tanto volevo, a mio fratello che li ha convinti, ai miei prof, ai miei amici

Cosa butteresti nel…

Cestino? Niente! Ogni cosa in fondo ci fa imparare qualcosa, mi ha fatta arrivare fino a qua

Credi in…

A tratti credo nel destino, a tratti un po’ meno, stessa cosa per il pensiero positivo. Credo con certezza però che a darsi da fare e a portare del bene non si sbagli mai

Ti auguri che…

Ad ora, tutto si risolva! In tutti i sensi

Le parole che t’ispirano…

Forse mi viene questa frase proprio per l’augurio precedente, ma è una citazione, estremamente leggera, che mi è sempre piaciuta: “Tutto si risolve, non so come, è un mistero!” dal film Shakespeare in Love.

PS: Non mi aspettavo nemmeno io avrei citato questo film, ci sono frasi di designer, autori… ma che sai che ti dico? Questa mi piace proprio

Un sorriso a…

E un grazie a tutti voi che state leggendo, Un grazie particolare a Roberta per avermi dato questa bellissima occasione!

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