…li vediamo con la luce, senza non esisterebbero! La percezione che ne deriva è legata ad una caratteristica intrinseca della luce e ogni colore possiede il proprio angolo di rifrazione

Prendendo spunto dai vari libri dedicati al colore (vi siete accorti come l’argomento ‘colori’ sia in voga nelle librerie e web) vorrei provare a considerarlo ‘a modo mio’, semplificando e considerando le varie teorie e tesi di studiosi e artisti,  da alcuni ‘punti di vista’. Constato però come sia difficile sentirsi liberi dai vari condizionamenti innati e acquisiti (belli o brutti che siano) quando la nostra attenzione viene attirata dal colore: oggetti, luoghi, situazioni, stato d’animo, salute, cibi, abiti, moda, social, marketing, quest’ultimo in molti casi fa da tiranno.

Ognuno di noi lo percepisce diversamente e il modo in cui reagiamo puo’ dipendere da vari fattori: vista e provenienza. Gli artisti usano spesso il colore per esplorare pensieri e sentimenti, il loro posto nel mondo. I colori influiscono continuamente nella nostra vita, anche modificando le nostre emozioni sensazioni umore. Sollecitano il gusto estetico, ridisegnano il nostro rapporto con la società. Intervengono anche sul tempo per l’effetto percettivo. Provate a stare in stanze di colore diverso: il tempo si accelera o rallenta a seconda se queste sono, rossa o blu. I colori che scegliamo dichiarano chi siamo, cosa amiamo e come viviamo. Evolviamo e il colore è testimone delle nostre trasformazioni e passioni in un impatto immediato, funzionando a livello subconscio. Istintivamente capiamo se una determinata combinazione ci piace o no.

Ricordando quindi che la somma di tutti i colori produce la luce bianca, partirò da qui. Tratterò ogni volta di un colore diverso, le sfumature i significati, gli usi i benefici, le tendenze e preferenze, per sé e per gli altri nella casa e fuori, prendendo in esame solo alcuni spunti e argomenti, dettati anche dalle mie esperienze. Ci provo! 

E’ interessante osservare tra le varie teorie della psicologia del colore, quella che si basa sul sistema delle 4 personalità, ognuna associata a una delle 4 stagioni.

Il metodo è stato introdotto da Susanne Caygill negli anni 40’, in voga negli anni 80’ tramite Carole Jackson, ripreso negli anni 90’ da Angela Wrighte, ora considerato nel contesto della ‘armocromia’. In precedenza lo studio si riferiva alle caratteristiche fisiche di gruppi di individui con in comune tratti dei toni di pelle, capelli, occhi. L’attenzione si è poi estesa sullo studio approfondito della personalità a livello caratteriale con riferimento ai colori di stagione

Primavera: personalità leggera, calda, amichevole, socievole, creativa. Ama circondarsi di luce, preferisce texture fresche e lisce, forme tonde e pattern delicati.

Estate: personalità gentile, timida, calma, riservata, composta. Ama il classico e tradizionale, preferendo forme ovali o allungate, texture naturali e pattern femminili, floreali.

Autunno: personalità energica, calda, avvolgente. Ama i colori e spazi accoglienti, preferisce texture naturale e ruvide, linee precise e la tinta unita.

Inverno: personalità intensa, elegante, ingombrante. E’ l’unica stagione che riesce ad utilizzare il bianco e il nero puri. Le forme sono precise e rigide, i pattern geometrici, linee rette ed angoli acuti (stagione che mi rappresenta).

Tutte le stagioni sono legate ai vari colori con il mutare naturale

Primavera: vivi luminosi accesi.

Estate: si affievoliscono, risultando eleganti e desaturati.

Autunno: toni caldi, legati alla terra.

Inverno: drammatici, con un forte contrasto.

Galleria Bortolami NY, D. Buren e i suoi specchi colorati
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